Missioni umanitarie

Proseguendo con un impegno iniziato nel lontano 1992 con la prima missione umanitaria svolta in Rwanda, nell'agosto 2014 abbiamo svolto una missione umanitaria in Benin, uno degli stati più poveri dell'Africa.

Leggi tutto l'articolo

Bambini: quando la prima visita oculistica?

Lo screening precoce aiuta a correggere strabismo, occhio pigro e i più comuni difetti visivi

Attenzione a occhi rossi, fotofobia, lacrimazione eccessiva e cefalee persistenti

Non è necessario che abbiano imparato a leggere. La prevenzione oculistica nei bambini deve iniziare sin dai primi anni di vita perché il sistema visivo è in continuo sviluppo e un esame tempestivo può correggere eventuali difetti difficili da risolvere in età adulta. “Alla nascita o al massimo entro il primo anno d’età – spiega il dottor Domenico Porfido dello studio oculistico L’Abbate - è consigliabile sottoporre i bambini a un controllo oculistico che esamini l’aspetto degli occhi e la risposta agli stimoli visivi per escludere eventuali malformazioni o malattie congenite.

Questo controllo diventa assolutamente necessario entro il primo mese di vita nel caso di neonati ‘a rischio’, nati pre-termine, che potrebbero sviluppare la retinopatia del prematuro (ROP), in quelli che hanno una storia familiare di retinoblastoma, glaucoma congenito, cataratta congenita, degenerazione e distrofia retinica oppure malattie sistemiche associate a problemi oculari o ancora se si osserva qualche opacità dei mezzi diottrici o un’oscillazione ritmica involontaria degli occhi (nistagmo)”.

La seconda visita oculistica va eseguita, poi, tra il terzo e il quarto anno di età al fine di valutare l’armonico sviluppo morfologico e funzionale degli occhi. “In questa fascia di età, - prosegue l’oculista - si può realizzare anche un primo controllo dell’acuità visiva, ma solamente nei bambini collaborativi, attitudine che in genere si sviluppa tra i due anni e mezzo e i tre anni. A questa età è possibile individuare e correggere eventuali difetti visivi quali l’ambliopia e lo strabismo con l’utilizzo di lenti prismatiche, bende occlusive, esercizi ortottici o eventualmente mediante chirurgia, soprattutto in quei bambini che presentano una familiarità per problemi di motilità oculare”.

Scarica l'articolo completo 

INDIRIZZO

  • via B. Croce, 7
    70014 Conversano (Ba)