Missioni umanitarie

Proseguendo con un impegno iniziato nel lontano 1992 con la prima missione umanitaria svolta in Rwanda, nell'agosto 2014 abbiamo svolto una missione umanitaria in Benin, uno degli stati più poveri dell'Africa.

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Quella macchia che offusca la vista

La maculopatia senile è la prima causa di cecità o deficit visivo nei Paesi industrializzati

Diagnosi precoce, buone norme comportamentali e terapie di ultima generazione possono rallentare il decorso della malattia retinica degenerativa

La degenerazione maculare senile o maculopatia senile è una delle cause principali di cecità o di deficit visivo nei Paesi più evoluti. Secondo recenti indagini, questa malattia retinica ha una prevalenza dell’8-11 per cento nella fascia di età compresa tra i 65 e 74 anni e del 27 per cento circa al di sopra dei 75 anni. La parte interessata è la macula, quella piccola area centrale della retina che consente di leggere, guidare, riconoscere i lineamenti del volto. «La maculopatia – spiega il dottor Francesco Sisto dello studio oculistico L’Abbate - si manifesta in due forme: atrofica o secca e essudativa o umida. La forma secca è quella riscontrata nel 90 per cento circa dei casi ed è generalmente causa di una moderata riduzione visiva. In questi casi accade che, con l’invecchiamento, si riduca l’apporto di sangue e di elementi nutritivi e la retina si deteriori e si assottigli portando così ad una progressiva atrofia del tessuto retinico stesso. E’ stato studiato, che il 10 per cento dei casi di maculopatia secca possa diventare essudativo nel tempo. La forma umida, al contrario, è meno comune ma è caratterizzata da maggiore gravità.

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