Estate, occhi in primo piano
Con l’innalzamento delle temperature aumentano i casi di distacco di retina e mosche volanti
La diagnosi precoce aiuta a identificare in tempo la rottura retinica e curarla con l’uso del laser
Gran caldo, afa e disidratazione eccessiva possono incidere sulla comparsa di patologie a carico della retina. Proprio il caldo eccessivo sarebbe, secondo gli specialisti, uno dei fattori responsabili di una patologia grave a carico della retina, il distacco di retina, poiché favorisce la disidratazione del vitreo, di quella parte, quindi, costituita da gelatina trasparente che riempie il globo oculare. “Il distacco di retina – spiega il dottor Domenico Porfido dello studio oculistico L’Abbate - colpisce generalmente individui tra i 40 e i 60 anni di età, quando sono più frequenti i fenomeni degenerativi della retina periferica. L'origine del distacco cosiddetto ‘idiopatico’, quello che avviene non per le malattie oculari, è, infatti, riconducibile a fenomeni degenerativi della retina e del corpo vitreo. Il corpo vitreo costituisce circa i due terzi dell'intero volume dell'occhio ed è situato tra il cristallino e la retina; la sostanza che lo costituisce, detta umor vitreo, è composta per il 99 per cento da acqua e per il rimanente 1 un per cento da collagene, acido ialuronico, zuccheri, proteine solubili, cellule vitree e da fibrille vitreali che ne costituiscono l'impalcatura.
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